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ai e fotolito #3: cambio di inquadratura
Governare l’immagine generata: la cultura della fotolito nell’era dell’AI
Dalla visione alla resa di stampa: la parola chiave è controllo.
Oggi è semplice generare un’immagine con l’intelligenza artificiale, ma generare non significa governare. Nel mondo della comunicazione visiva, del packaging e dell’editoria, la casualità non è un’opzione: un prodotto reale deve rimanere fedele a se stesso, riconoscibile nella materia, esatto nelle...
panchina corta ma spirito battagliero: la quadricromia
Io a volte ci penso, a questa faccenda dei colori.
Che sono quattro.
Nel senso che non sono cinque, non sono dodici, sono proprio quattro di numero: il ciano, che poi sarebbe un azzurro ma non del tutto, il magenta, che è un rosso bizzarro, il giallo, e il nero. Fine.
Una panchina corta che più corta non si può, come quando...
prova colore contrattuale #15
l mitico Paolo Nori, scrittore e traduttore di testi russi, dice che leggere poesia in traduzione è come fare la doccia con l’impermeabile.
Ecco, dall’RGB del video al CMYK della prova colore succede lo stesso.
La luce diventa inchiostro e colori si comprimono.
Sono i limiti che la carta impone.
Non è un errore: è la traduzione che funziona.
lifestyle #1
Non solo coerenza e controllo, ma possibilità di esplorare diverse soluzioni, con sguardo attento, sempre rivolto alla stampa in quadricromia.
La direzione creativa è di chi possiede la visione d'insieme.
Noi ci occupiamo di tutto il resto: generazione delle immagini e postproduzione.
Coerenza e controllo i nostri principali obiettivi con l'utilizzo dell'ai.
Infine zero sorprese in stampa: verifichiamo la risoluzione anche per grandi...
ai e fotolito #2: dal disegno all’immagine
La generazione di immagini si può governare.
Sono necessarie idee chiare e un progetto, altrimenti si è legati a ciò che ci propone l’automatismo.
Con l’aiuto di un disegno e delle reference precise il risultato diventa interessante e credibile.
Non ci sono alternative!
La direzione creativa è di chi possiede la visione d’insieme.
Noi ci occupiamo di tutto il resto: dalla generazione di immagini...
ai e fotolito #1: diverse ambientazioni per un prodotto
Tante varianti mantenedo la coerenza dell’immagine.
Un luogo dove ambientare un prodotto e i suoi complementi.
Il divano è sempre nella medesima posizione e mantiene la coerenza nelle diverse inquadrature.
Notevoli possibilità di variazione nei dettagli mantenedo fedele il prodotto originale.
Tante possibili interpretazioni con possibilità di scegliere ogni tipologia di finitura, di pavimento, di colore.
CDcromo fotolito si conferma un partner di produzione...
nuova sezione sito CDcromo
Tutte le fotografie presenti in questa nuova sezione sono generate con sistemi di intelligenza artificiale.
vai al sito
Utilizziamo piattaforme AI specifiche, integrate in un flusso di produzione controllato, per ottenere immagini fotorealistiche adatte alla stampa, con particolare riguardo alla risoluzione e alla resa cromatica in funzione del supporto finale.
Obiettivo principale è garantire l'assoluta coerenza del prodotto all'interno delle diverse immagini.
Per...
prova colore contrattuale #14
La prova colore è l'unico contratto che lega grafico, fotolito e stampatore senza bisogno di avvocati.
L'intenzione è diventata metodo.
Quando il foglio esce dal plotter, che genera la prova colore, le chiacchiere finiscono: lì si vede se il fotolitista ha interpretato bene il pensiero del creativo e se lo stampatore ha i binari giusti su cui correre.
È un patto scritto...
magazine #2 giugno 2026 – da nano banana al cromalin
versione PDF del magazine cartaceo
"da nano banana al cromalin" - #2 giugno 2026
una serie di esempi per mostrare le possibilità dell'ai generativa, senza dimenticare le esigenze per una stampa ad alta risoluzione.
Ma il contenuto resta una responsabilità.
La scelta dei colori resta una responsabilità.
Il processo resta una responsabilità.
Noi facciamo fotolito, per fare delle immagini che non siano solo alta risoluzione...
quadricromia al risparmio #3
Quattro lastre, retino grosso, costi tenuti a bada, ma l’effetto era lì, perfetto.
Come le macchine Olivetti: non appariscenti, ma quelle che uno comprava e poi non se ne pentiva.
Roba da anni Sessanta, quando quasi tutta la rivista era ancora in bianco e nero perché i colori costavano.
Questa pagina arrivava e ti dava una lezione di grafica e di stampa.
Sembra...






































