È un esercizio curioso, ma non solo.
Apre la possibilità di vedere cose prima che diventino reali, o che forse non lo diventeranno mai.
Vale per le auto, certo, ma anche per la moda, il design, l’editoria.
Chi lavora con le immagini sa quanto conti poter immaginare, simulare, anticipare.
È anche un gioco, la migliore PlayStation possibile: invece di un videogioco, una console per generare mondi visivi.
Un modo per allenare l’occhio e la fantasia, senza perdere di vista il lavoro di tutti i giorni.
Immagini che nascono da un algoritmo, una palestra dove le idee prendono forma prima di diventare oggetti, libri, campagne.
Sempre l’occhio attento alla risoluzione e alla resa in stampa delle immagini generate.
Se devo dirla tutta, stavo meglio nel mondo di prima, senza intelligenza artificiale e magari senza Photoshop.
Ma tanto non si torna indietro, conviene prenderla bene e giocarci insieme.
































