Non si dice nano banana.
Non si dice cromalin.
E però ci siamo capiti lo stesso, che è già tanto.
Dal 20 novembre si possono generare immagini con una risoluzione che non è da “poi vediamo”, è da stampa.
E allora qualcuno dice: bene, adesso fa tutto lui.
Lui chi.
Il coso. Il modello. L’AI.
No.
Il contenuto resta una responsabilità.
La scelta dei colori resta una responsabilità.
Il processo resta una responsabilità.
E se i nostri cromalin qui sotto sembrano interessanti è solo perché girano veloci.
Noi facciamo fotolito (…postproduzione nel nuovo secolo) ma per fare delle immagini che non siano solo alta risoluzione vuota ci vuole un art director, una persona vera, con una cultura visiva per scelte chiare.
Perché sennò viene tutto grande.
Tutto nitido.
Ma a cosa serve?





























